Ing Carlo Negri, leader e fondatore del Partito Motore Italia

Ing Carlo Negri fondatore del Partito Motore Italia

Come molti sanno, io sono un ingegnere meccanico con 4 specializzazioni, civile, ambientale, dell'informazione, industriale. Ho progettato subito, fin da quando mi sono laureato a 24 anni, tutto dimostrabile ciò che dico. Ho progettato porti, ponti, impianti fognari di intere città, ho progettato tutto quello che riguardava la Protezione della costa delle Marche, ho avuto centinaia di incarichi fin da giovanissimo, e non era la prima volta che lavoravo, perché io ho iniziato a lavorare a 17 anni, mentre studiavo al liceo scientifico e mentre frequentavo ingegneria. Vendevo le macchine, perché ero un appassionato e ne vendevo anche tantissime. Contemporaneamente all’ingegneria, l’insegnamento, io sono abilitato, sia all'esercizio della professione, sia all'esercizio dell'insegnamento, quindi ho ufficialmente il titolo di professore, ingegnere, di dottore e ho insegnato per tanti anni. Poi l'esperienza nei mass media. Io sono giornalista iscritto, sono stato direttore di testata editore televisivo di un'emittente televisiva nelle Marche, ho realizzato numerosissimi dibattiti come conduttore, tutto questo è dimostrabile, ho lavorato moltissimo.

Mi sono conquistato tutto. Ho avuto macchine di prestigio di ogni genere, non mi interessa ora avere altro, ho avuto tutto quello che potevo desiderare e allora qualcuno mi dice: “Ma perché, non stai lì, ti godi quello che hai ricavato dalla tua vita lavorativa?” Tra l’altro, io continuo ad esercitare la professione di ingegnere anche con successo. “Perché non ti godi questo, ti godi le tue macchine e stai tranquillo, non stai tutti i giorni a parlare a parlare”. Bene, risponderò a questa domanda, perché io non posso stare tranquillo anche se ho delle macchine che potrei utilizzare con le quali potrei divertirmi, che potrei ammirare che potrei completare di restaurare, non posso stare tranquillo perché so che il Ministro degli Esteri è Di Maio, perché so che Presidente del Consiglio è Conte, perché so che la politica italiana viene ispirata da Grillo da Prodi e da Renzi e quindi io non posso stare tranquillo, non posso godermi niente. Sarebbe come dire ad una persona stai qui nella tua casa confortevole tranquillo, sapendo che ci sono le bombe ad orologeria che esploderanno.

Mi rivolgo a quelli che ancora oggi nei siti pensano a cercare le mascherine, il radiatore della GT o la modanatura. Io non cerco più niente, perché ho capito che questa gente ci vuole distruggere, ci vuole portare via tutto e lo sta facendo. Pensate alla confisca allargata, senza motivazione con il pretesto della lotta all’evasione, ma pensate a quello che stanno facendo, allora mi chiedete stai li tranquillo, goditi la vita. Cosa mi godo! Dovete capire che nessuno si può più godere niente, bisogna assolutamente mobilitarsi, muoversi, per questo io lo faccio.

Qualcuno in passato ha detto, “Lo fa solo perché vuole una poltrona”, Io non ho bisogno di poltrone, ho le mie  di poltrone, molto confortevoli, dentro casa,  non ho bisogno di poltrone, come quelli di Movimento 5 Stelle, che fino a 40 anni non avevano fatto mai niente e ora hanno la poltroncina, non ho bisogno, però io dico che questo paese deve cambiare, io dico che c'è una missione,  una missione che ho, che porto avanti tutti i giorni, una missione che mi pone di fronte al fatto che c'è una necessità di riconquistare assolutamente la libertà che abbiamo perduto, cioè noi non possiamo dare per scontato questa vita.

Noi abbiamo una grande tradizione pensiamo a Dante che scriveva la Divina Commedia, pensiamo a quanti secoli fa, quanti secoli fa, pensiamo a Leonardo che progettava e allora, nel tredicesimo, nel XIV, nel  XV secolo, cosa facevano in Germania, in Olanda, in Francia, non parliamo poi di Belgio, di  Olanda, cosa facevano, NIENTE. Noi abbiamo fatto crescere l'umanità con i nostri grandi italiani, l'Italia è un grande paese lo è stato fino agli anni sessanta, lo è stato fino a quando c'è stata la grande trasformazione da paese agricolo a paese industriale nel secondo dopoguerra, abbiamo fatto vedere chi eravamo c'è stato il riscatto degli italiani.

Ora l'Italia non vale più niente perché gli italiani non hanno capito il loro ruolo, gli italiani, hanno compreso in maniera completamente sbagliata, gli italiani pensano di essere dei sottomessi, dei servi, loro pensano alle istituzioni. Nelle istituzioni ci può essere anche il comico Grillo, un animale, un gorilla, ci può essere un pollo, per loro va sempre bene, se quello ti dice che devi pagare, tu sei un sottomesso,  devi pagare 870 miliardi di tasse, le paghi, perché tu sei un servo. Diamo per scontato questo, l’italiano da per scontato di essere un servo, qualsiasi persona sia nella sala dei bottoni e questo è sbagliato, quando io dico che la sovranità appartiene al popolo, loro si mettono a ridere, ma quello è scritto così tanto per dire, noi in effetti siamo tenuti. Siete tenuti a cosa?

Quando io dico noi possiamo rivoluzionare tutto, possiamo cambiare tutto, possiamo eliminare l'Agenzia delle Entrate e sostituirla con l'Agenzia delle Uscite, possiamo ripristinare il segreto bancario, possiamo eliminare il redditometro, il reddito presunto in generale, perché il reddito presunto è una bestialità, possiamo fare questo. Possiamo eliminare 200 miliardi di ruberie, possiamo fare in modo che un dipendente dello Stato, un nostro dipendente, cominciamo a dire che è un nostro dipendente, noi siamo i padroni, cambiamo prospettiva, noi siamo i finanziatori di questo Stato, noi diamo i soldi, perché questo Stato vada avanti, basta, questo fatto di considerarsi dei sottomessi, dei succubi, del delinquente di turno. Allora noi diciamo che un nostro dipendente non può avere più di 5000 euro al mese, basta consiglieri parlamentari a 300.000 euro l'anno. Basta dirigenti regionali a 200.000 euro l'anno, non più di 5000 euro al mese.

Noi siamo i padroni, noi dobbiamo decidere ma dato che questi non lo faranno mai, non lo faranno mai, perché c'è tutto un sistema per cui vogliono sempre soldi, vi ho spiegato la balla della lotta all'evasione. Quando mettono in testa al popolino, paghiamo tutti, paghiamo di meno, paghiamo tutti, paghiamo di meno. Non è vero niente, tutti i recuperi, dove sono andati, paghiamo di meno cosa, paghiamo il doppio rispetto a quindici anni fa. Bene, paghiamo tutti, paghiamo di meno, il recupero di venti miliardi del 2018, i venti miliardi che ci saranno nel 2019. Bene, allora via l’IRAP e via l’IMU, immediatamente. NO, addirittura li mettono a bilancio come nuove entrate, che vuol dire paghiamo tutti, paghiamo di meno, se le considerano nuove entrate, e fanno vedere ai commissari dell’Unione Europea che c’è una nuova entrata derivante dalla caccia agli evasori, e quelli non ci credono neanche, perché dicono che è una cifra fittizia. Quindi, è una truffa continua.

Noi possiamo evitarla, la potremo evitare solo se andremo noi nella sala dei bottoni. Se andremo noi, e potremo fare tutte quelle cose, e nessuno ce lo impedirà, perché io non dirò “Adesso faremo questo”, io lo farò poi andremo in conferenza stampa e comunicheremo quello che è stato fatto, io non dirò più adesso l’Agenzia delle Entrate sparisce, e c’è l’Agenzia delle Uscite, io starò zitto, lo farò, con un decreto e lo porterò in conferenza stampa e nessuno potrà fare più niente. Questo è il modo. Questa è l'azione. Io non obbedirò a quei meccanismi che voi avete più volte suggerito, avete detto “Siete tutti uguali anche tu quando andrai là ti farei corrompere” MAI. Mai, perché non c’è niente, neanche 100 miliardi, 200 miliardi, 300 miliardi, nessuna cifra mi può dare la soddisfazione di cacciare via dal governo e dall’Italia questa gentaglia che ha fatto tanto male, che ha tradito l'Italia, che ha svenduto le sue aziende, che ci angoscia ogni giorno, non c’è nessuna cifra al mondo che può compensare la soddisfazione di cacciarli via. Io vi dico mobilitiamoci, andiamo avanti.

Io vi dico sono la persona giusta per poter affrontare questa grande pericolosa e vittoriosa missione, ve lo dico, ma io in ogni caso, oggi è il 26 dicembre 2019, qualsiasi incarico di governo dovessi assumere, non vorrò niente, neanche un centesimo, darò tutto in beneficenza, neanche un centesimo e lo dimostrerò ogni giorno che arriverà la busta paga. Ve lo dico, io non ho nessun interesse, il mio interesse è solo il grande amore per questo nostro paese che vedo distruggere, invadere, ogni giorno vedo destabilizzare, svendere, deve tornare, devono tornare i grandi valori del passato, l'intelligenza,  l'intelligenza al potere non pensiamo più, non mi fate vedere più quella gente, quella gente assurda,  incapace, venduta, quella gente senza nessuna cultura che sta nella sala dei bottoni che occupa i Ministeri, non mi dite più, potresti vivere tranquillo, io non posso vivere, non vivo tranquillo neanche un minuto, sapendo che quella gente sta condizionando le nostre vite. Sta dettando il nostro modo di vivere con uno stato di Polizia Tributaria uno Stato in cui al centro non c'è la persona ma c'è il fisco.

Noi pensiamo solo alle tasse, dovremmo pensare a noi, dovremmo avere la serenità di pensare, cosa vogliamo fare, cosa vogliamo costruire, ma non è possibile. Pensate se io voglio mettere su un'azienda, sono finito, sono rovinato, lì veramente mi portano via tutto. Dobbiamo distruggere questo sistema dobbiamo fare tabula rasa, togliere tutto, dare la possibilità ai giovani, non di non fare niente con il reddito di cittadinanza, ma di poter intraprendere con delle facilitazioni nell’industria, dobbiamo avere la serenità. Guardate il sole che sorge, il sole che sorge del nostro partito della nostra associazione. Il sole sorge e noi dobbiamo essere sereni, perché c’è un nuovo giorno e la serenità ci può venire solo dal fatto che Prodi, Monti, Grillo, Conte, Di Maio, Renzi, non sono più nella politica, sono allontanati e di nuovo c'è la libertà, di nuovo possiamo intraprendere, di nuovo siamo liberi, di nuovo siamo sganciati, siamo sganciati da quelli che ci vogliono far tornare indietro.

Lo possiamo fare, perché il popolo è sovrano, il popolo siamo noi, pensiamo a Dante, a Michelangelo, a Leonardo da Vinci, pensiamo a questi tre grandi, pensiamo che noi dobbiamo, dobbiamo assolutamente togliere dal governo questi mentecatti e di andare noi parte sana del paese. Viva l'Italia viva la libertà. ( 26 dicembre 2019 )